La Lotta alla fame: un’emergenza mondiale. Agenda 2030

Agenda 2030. Obiettivo 2: porre fine alla fame nel mondo. 

A cura di Lavinia A.

Questo è forse uno dei traguardi più ambiziosi ed urgenti contenuti nell’Agenda 2030 per raggiungere uno sviluppo sostenibile entro 10 anni. 

Secondo una ricerca, oggigiorno, una persona su nove (795 milioni di persone al mondo) è denutrita e ciò rispecchia la complessità di questo obiettivo a causa della grande instabilità sociale e della disuguaglianza nel mondo, in particolare nei paesi meno sviluppati (Asia, Africa e alcuni paesi sudamericani). In contrapposizione a questa situazione, nei paesi più ricchi, gran parte della popolazione è sovrappeso ed enormi quantità di cibo vengono sprecate, allontanando ulteriormente il raggiungimento della Fame Zero. Ciò è causato dall’accesso del cibo che nei paesi industrializzati è più facile.

 

Che cosa si intende per porre fine alla fame?

Per sfamare le milioni persone al mondo che soffrono di denutrizione è fondamentale cambiare il modo in cui coltiviamo, dividiamo e consumiamo gli alimenti. Questi cambiamenti vanno messi in atto dovunque, ma soprattutto nei paesi dove è particolarmente concentrata la fame tra bambini e giovani. Infatti, nelle regioni in via di sviluppo, ancor 66 milioni di bambini si dirigono a scuola affamati, e di questo,23 milioni vivono in Africa. Mentre nei paesi sviluppati addirittura, il 44% dei bambini tra i 5 e 9 anni è obeso. Ciò deve far riflettere sull’immensa disuguaglianza nella condivisione e nel consumo del cibo, la principale causa della malnutrizione nel mondo.

 

La riduzione della fame nel mondo

Dal 1990 ad oggi la lotta alla fame nel mondo ha prodotto risultati importanti; circa 200 milioni di persone non soffrono più di denutrizione, nonostante la popolazione mondiale sia aumentata di 2 miliardi. Questa tendenza positiva sta purtroppo rallentando negli ultimi anni. Infatti i dati forniti dall’edizione nel 2019 dello “Stato della sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo” pubblicato da Andre Vornic rivelano una situazione preoccupante: circa 820 milioni di persone al mondo (11% della popolazione mondiale) soffrono la fame. Un fenomeno che si concentra soprattutto nelle zone africane e che colpisce prevalentemente i bambini. Quindi, nonostante il numero delle persone malnutrite a livello globale si sia dimezzato negli ultimi anni, in zone specifiche come Africa, Asia e Sud America la percentuale è aumentata.

Cosa causa la fame nel nostro pianeta?

Nonostante nel nostro pianeta si produca già cibo sufficiente a sfamare ogni essere vivente, milioni di persone vanno a dormire affamate ogni sera.

Perché allora ancora oggi non tutti hanno un adeguato accesso alle risorse alimentari? Si possono riassumere in 3 cause principali, tutte collegate con la produzione agricola: lo sfruttamento indiscriminato dell’industria sui terreni dei paesi economicamente deboli, i cambiamenti climatici che rendono ancora più difficile la produzione agricola nelle aree meno sviluppati e la scarsità di finanziamenti per realizzare le infrastrutture, aumentano il divario tra paesi avanzati e paesi poveri. 

 

I traguardi per il futuro

Riflettendo sulla lotta alla fame nel mondo e come, nel corso degli anni, si sono riusciti a migliorare diversi aspetti di essa, per eliminare la denutrizione mondiale si dovrebbe realizzare un accordo tra i diversi paesi sviluppati, che insieme aiutano finanziariamente i paesi meno ricchi a svilupparsi per poter creare un’economia stabile anche nei paesi dove la situazione ora è ancora in fase di sviluppo. Difatti, l’obiettivo 2 dell’Agenda 2030 ha proprio lo scopo di risolvere la fame nel mondo tramite diverse azioni che ogni paese dovrà mettere in atto.