Recentemente ho letto molti articoli riguardo l’importanza della musica a scuola sin dalla giovanissima età.
Svolgendo il mio lavoro di Insegnante di Musica mi interrogo molto spesso su quale sia il metodo migliore per avvicinare e far appassionare gli studenti a questa materia, poiché si tratta di una disciplina molto ampia e con innumerevoli aspetti da prendere in considerazione.
Per costruire il percorso formativo di una classe si può attingere da un archivio con moltissimi cassetti: i generi musicali, gli strumenti della musica rock/jazz, l’orchestra, il ritmo e le note, il canto corale, la storia, l’ascolto dei brani e molto ancora.
Saper ascoltare è importante: durante le mie lezioni in classe utilizzo moltissimo una piattaforma di streaming musicale, una fonte inesauribile di risorse. Assieme agli studenti, che ascoltano con attenzione e curiosità, costruiamo dei “percorsi di ascolto” sempre nuovi: un Notturno di Chopin, un brano dei Beach Boys e un Minuetto di Bach diventano un insieme di suoni e ritmi che si fondono.
Tutti questi ingredienti si possono trasformare in giochi e canzoni, abituano gli studenti ad apprezzare le diversità, a cogliere le piccole sfumature, ad avere un ascolto attivo e critico. I “piccoli ascoltatori” iniziano a scoprire quanta musica esiste nel mondo, facendone tesoro ed iniziando a costruire il loro bagaglio di conoscenza.
In fondo qualsiasi elemento della Musica può essere allo stesso tempo una semplice attività ludica e un complesso argomento accademico.
Il compositore e Direttore d’Orchestra Leonard Bernstein dedicò quasi 14 anni alla realizzazione dei “Young People’s Concerts”, una serie di film-concerto didattici (magistralmente realizzati con la New York Philharmonic nella Carnegie Hall) pensati proprio per i giovani, con l’intento di far conoscere alcuni degli aspetti più importanti della musica.

Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere molti musicisti di diversa estrazione (Classica, Jazz, Rock) alcuni sono stati dei veri e propri maestri per me, e la cosa più importante che ho appreso è che ad un certo punto del proprio percorso, ogni di loro ha imparato a “giocare” con la musica. Il gioco musicale è diventato un vivace elemento delle mie lezioni, durante le quali mi capita molto spesso di fare dei paragoni anche con lo Sport, sottolineandone gli elementi in comune con la Musica come la passione, la disciplina, il lavoro individuale e di squadra, la perseveranza ed il sacrificio.
Avendo l’opportunità di confrontarmi quotidianamente con tutte le fasce d’età, qui alla Acorn House International, molto spesso collaboro assieme agli altri insegnanti collegando la mia materia alle altre discipline del curriculum inglese ed italiano, trovando sempre una fonte di ispirazione e un ottimo modo di sperimentare nuove strade per l’apprendimento.
Nella Musica si trovano tutte le altre materie scolastiche: Matematica, Storia, Geografia, Letteratura, Lingue, Teatro ed Arte, Scienza. Questo è il vero motivo, secondo me, per cui la Musica è un elemento fondamentale per la crescita di uno studente, perché collega perfettamente tutte le altre materie che si apprendono durante il percorso scolastico. Rinforza la memoria, l’utilizzo della voce, la capacità di ascoltare, ci aiuta a capire la nostra personalità e a vincere la timidezza, a lavorare in squadra o da soli.
In conclusione, tutta la Musica è come una grande libreria con degli scaffali pieni di libri bellissimi ed interessanti, noi adulti dobbiamo aiutare gli studenti a trovare le pagine più interessanti e più “intonate” al proprio carattere e sensibilità.
