Il 29 ottobre, Angela Merkel, cancelliera (l’equivalente tedesco di un primo ministro) della Germania dal 2005 , è stata nominata per due volte la seconda persona più potente del mondo, dopo Vladimir Putin e, durante il suo lunghissimo mandato, ha visto succedersi ben tre presidenti americani e quattro leader francesi e inglesi. Tuttavia ha dichiarato che si sarebbe dimessa nel dicembre del 2019, come capo del partito di centrodestra dell’Unione Democratica Cristiana (CDU).
L’annuncio è stato fatto un giorno dopo le elezioni regionali, in occasione delle quali il CDU ha vinto il voto con il 26% ma ha perso l’11% dal 2013, segno di un’enorme perdita dei consensi. Nel suo discorso la Markel si è assunta la piena responsabilità per il risultato. Nel frattempo il rivale AfD, un partito anti-immigrazione di estrema destra, e i Verdi di sinistra hanno guadagnato rapidamente voti.
La cancelliera ha anche affermato che non sceglierà il suo successore e che lascerà al suo partito il compito di eleggere il prossimo leader.Molti temono che il suo ritiro dalla politica probabilmente possa far vacillare ulteriormente la stabilità dell’Europa in un momento storico così delicato per le sorti dell’UE.
La sua carriera politica è iniziata dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, quando è entrata a far parte del Democratic Awakening e rapidamente è salita al potere, diventando la principale portavoce.
