I benefici psicologici del bilinguismo

Se da una parte sembra ormai superata l’idea che l’apprendimento di due lingue possa creare confusione mentale, dall’altra si conoscono ancora poco i vantaggi, non solo linguistici, ma soprattutto cognitivi, del bilinguismo. Studi recenti sul cervello bilingue hanno infatti dimostrato che in aggiunta ai benefici ben noti come l’accesso a due culture, la maggiore tolleranza verso le altre culture, e gli indubbi futuri vantaggi sul mercato del lavoro, il bilinguismo conferisce benefici più importanti , sul modo di pensare e di agire in diverse situazioni. Per comprendere meglio questi effetti del bilinguismo bisogna innanzitutto partire dal presupposto che il cervello è perfettamente in grado di gestire due o più lingue simultaneamente fin dalla nascita. Nei primi anni di vita inoltre imparare una lingua rappresenta un processo ben diverso dall’apprendimento di una seconda lingua in età adulta trattandosi di un’acquisizione spontanea, senza sforzo, esattamente come quando si impara a camminare. Uno dei benefici cognitivi del bilinguismo riguarda il controllo esecutivo dell’attenzione. La capacità di un bilingue di mantenere le due lingue attive ma separate nella mente, in modo da limitare l’interferenza della lingua non in suo su quella in uso, si riflette in altre attività che richiedono attenzione e controllo esecutivo, migliorando l’abilità di eseguire più compiti cognitivi contemporaneamente o in rapida successione. Un altro beneficio poco noto è una maggiore e più precoce consapevolezza che altre persone possano vedere le cose da una prospettiva diversa dalla propria. Questo ‘decentramento cognitivo’, conosciuto dagli psicologi come ‘teoria della mente’, viene normalmente raggiunto dai bambini bilingui circa un anno prima di quelli monolingui. Il vantaggio sembra essere collegato alla pratica costante di valutare la competenza linguistica dell’interlocutore per adattare la scelta della lingua al tipo di persona con cui si parla. Sembrerebbe addirittura che alcuni di questi vantaggi cognitivi vengano mantenuti nella terza età, proteggendo in qualche modo i parlanti bilingui dal declino delle funzioni cognitive che in genere accompagna l’invecchiamento, ritardandone i sintomi.

Lo psicologo, psicoterapeuta e direttore della rivista “Psicologia Contemporanea” Luca Mazzucchelli ha così sintetizzato i 10 benefici psicologici dell’imparare una seconda lingua:

1. POTENZIA LA CRESCITA CEREBRALE – Durante l’apprendimento delle lingue, i centri del linguaggio nel cervello crescono (Mårtensson et al., 2012);

2. RITARDA L’ESORDIO DELLA DEMENZA – Il bilinguismo ritarda la malattia di Alzheimer di cinque anni nei soggetti che hanno una predisposizione (Craik et al., 2010);

3. FA SENTIRE MEGLIO I SUONI – Imparare una lingua aumenta la capacità di ascolto, poiché il cervello deve lavorare di più per distinguere diversi tipi di suoni provenienti da lingue differenti (Krizman et al., 2012);

4. RENDE PIU’ SENSIBILI A LINGUAGGI DIVERSI – I bambini che crescono in famiglie bilingui possono distinguere tra loro lingue che non hanno mai sentito prima (Werker & Sebastian-Galles, 2011);

5. POTENZIA LA MEMORIA – I bambini cresciuti in un ambiente bilingue hanno una memoria di lavoro molto più potente rispetto a quelli esposti ad una sola lingua (Morales et al., 2013);

6. MIGLIORA L’ABILITA’ DI MULTITASKING – Le persone bilingui possono passare da un compito ad un altro più velocemente (Gold et al., 2013);

7. POTENZIA LE ABILITA’ ATTENTIVE – Le persone bilingui hanno un controllo migliore sulla loro attenzione (Bialystok & Craik, 2010);

8. RADDOPPIA L’ATTIVITA’ CEREBRALE– I soggetti bilingui possono beneficiare di un aumento delle funzioni cognitive: il continuo shiftare tra una lingua e l’altra apporta benefici mentali (Francis, 1999);

9. DONA UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO – Imparare una nuova lingua può letteralmente cambiare il modo di vedere il mondo (Athanasopoulos et al., 2010);

10. MIGLIORA LA LINGUA MADRE – Dal momento che l’apprendimento di una seconda lingua concentra l’attenzione sulle regole astratte e sulla struttura del linguaggio, anche la lingua madre finisce per beneficiarne.

La maggior parte di queste ricerche si riferisce a soggetti bilingui o a persone che hanno appreso una seconda lingua molto precocemente. Tuttavia i benefici sopra citati valgono anche per chi in età matura si appresta ad apprendere una o più delle circa 6.700 lingue parlate al mondo!

Come disse già Carlo Magno: “Conoscere una seconda lingua è come possedere una seconda anima”.