Tutti da Eataly!

Oggi entreremo nella piramide alimentare” questa la premessa della nostra prima uscita insieme per andare a visitare il gigantesco palazzo a specchio di Eataly.

Nei giorni precedenti, in classe, avevamo parlato dell’importanza della tradizione culinaria regionale, dei prodotti tipici italiani che si diversificano nelle varie parti della nostra Penisola. Alcuni bambini avevano già avuto modo di provare qualche specialità in giro per l’Italia, perciò sono intervenuti con entusiasmo durante questo nostro “viaggio“in aula su per la cartina del formaggio, dei salumi, delle paste, dell’olio e del vino.

Il giorno della gita, invece, abbiamo spiegato che l’edificio che stavamo per visitare poteva ricordare la piramide alimentare, un grande “triangolo” diviso a piani (mostrato ai ragazzi) che ci indicava quali prodotti fosse bene consumare “tanto” e “poco” in base alla grandezza dei gradini.  Alcuni di loro si aspettavano di trovare la Nutella nel primo scalino… e invece no! Con grande sorpresa hanno scoperto che alla base troviamo frutta e verdura, seguiti da carboidrati, proteine e solo in ultimo, sulla piccolissima punta della nostra piramide, dolci e zuccheri. Nell’avventurarci nel reparto “frutta e verdura” sono rimasti molto colpiti (ed incuriositi) dal coloratissimo stand del piccante; alcuni hanno anche avuto modo di sentirne i profumi ed altri hanno deciso di comprarli per portarli a casa come ricordo della gita, salvo poi chiedersi spaventati se un piccante “così forte” potesse essere “troppo forte” anche per i loro genitori.

Salendo e arrivando al piano “proteine“, oltre a sentire una gran fame, hanno scoperto che gli “ovini” non sono gli animali che fanno le “uova”, ed hanno ripercorso, insieme a noi insegnanti, i tre settori dell’economia studiati in geografia.

Dopo una passeggiata tra i vini provenienti da ogni Regione d’Italia, siamo arrivati all’ultimo piano e i bambini, dopo una pausa merenda ormai necessaria, hanno iniziato il laboratorio tanto atteso, armati di grembiule e cappellino da Chef. Hanno avuto a disposizione un’intera cucina con tanti piccoli attrezzi e sono stati seguiti da due insegnanti con cui conversavano in lingua inglese.

Grandi sorrisi, nuvole di farina e piccoli impasti da stendere per creare tortellini e ravioli ripieni da gustare la sera a casa tutti insieme. Quanta concentrazione! Erano davvero felici, orgogliosi delle loro creazioni e impazienti di mostrarveli.

Terminato il laboratorio, dopo la pausa pranzo, siamo rientrati suddivisi in piccoli gruppi per poter comprare dei ricordini da portare a voi genitori. Caramelle, cioccolatini, pane, marmellata, peperoncini… hanno pensato e scelto con cura cosa potesse rendervi felici.

È stata una bellissima esperienza, la prima di una serie da vivere ancora insieme.

Un saluto a tutti!

Ms Anna