Insegnare l’impugnatura corretta è importante per facilitare il coordinamento della mano e per evitare che il bambino affaticandosi trovi difficile la scrittura. Molto spesso una grafia imprecisa è dovuta all’impugnatura. Imparare fin da subito a prendere la matita in modo corretto, renderà più semplice il lavoro di scrittura.
Lo studio dello sviluppo psichico del bambino è connesso con lo sviluppo della mano.
Le impugnature disfunzionali possono creare dei problemi di dolori alla spalla, alla schiena o al braccio oltre ad avere delle conseguenze sia sull’apparato muscolo scheletrico che sulla funzionalità visiva.
Imparare ad impugnare correttamente una matita o una penna è una delle prime cose da insegnare ad un bambino, in modo che acquisisca immediatamente la modalità corretta.
Ma come si impara a tenere la matita in modo corretto? In genere basta guardare qualcuno che lo fa e imitarlo. Durante i primi tentativi si ricevono correzioni da parte dell’adulto che osserva e attraverso la ripetizione frequente dell’atto, si impara. È questo il classico principio dell’apprendimento procedurale: in parte per imitazione, in parte per istruzione.
Si scrive con dieci dita, vuol dire che anche la mano non scrivente ha una sua funzione importante è appoggiata sul foglio e ben aperta per garantire stabilità.
La matita va presa a pinza tra pollice e indice e la prima falange del dito medio funge da appoggio. Lo strumento grafico va impugnato a circa 2 dita dalla punta.
Ci sono alcuni esercizi simpatici che possono aiutare il bambino.
oppure

Prendete un fazzolettino e accartocciatelo, quindi sistematelo in mano al bambino e chiedetegli di reggerlo con l’anulare e il mignolo come nella foto in basso. In questo modo le tre dita libere saranno già nella posizione adatta ad impugnare una matita e il bambino troverà meno difficoltà a scrivere.
Segnare i punti di contatto. Prendiamo un pennarello lavabile e disegniamo un piccolo cerchio dove il bambino dovrà posizione la matita: sulla punta del pollice, sulla punta dell’indice e nella parte interna del medio.
Maria Montessori ha ideato un metodo di insegnamento che rimarrà nella storia come quello più efficace e coinvolgente in quanto ideato a misura di bambino.
Alcune sue indicazioni sono utili per fare delle esercitazioni prescolastiche, anche con strumenti che si hanno in casa, mezzi semplici ed efficaci che non costano nulla, ma che fanno divertire i bambini.
Tra i giochi di motricità fine più divertenti ci sono:
* travasi di solidi, per esempio con i legumi;
* appaiamenti di colore con le mollette;
* infilare perline e seguire sequenze di colore;
* ritagliare con le forbici;
* aprire e chiudere scatoline
* spostare piccoli oggetti come pompon da un recipiente all’altro usando delle pinze
* aprire e chiudere chiusure lampo
E’ importante allenare fin dalla scuola dell’infanzia un armonioso sviluppo della motricità globale, motricità fine, schema corporeo, orientamento spaziale e coordinazione oculo-manuale.
Alcuni esercizi da proporre ai bambini per aiutarli in questo percorso:
° esercizi globali: lanciare e prendere una palla, esercizi di consapevolezza corporea
° esercizi di motricità fine: ritaglio con le forbici, labirinti, prensione digitale di oggetti
° esercizi pittorici e di disegno
° esercizi di pregrafismo: movimenti circolari, tracciare linee rette, curve e dritte, o seguire percorsi o labirinti .
Gli Strumenti
Inizialmente è meglio utilizzare matite triangolari grosse ergonomiche o gommini, da infilare alle matite, che hanno la sagoma dei 3 punti di appoggio (pollice, indice,medio).
I mancini
I mancini utilizzano gli stessi strumenti dei destrimani, nel caso dei gommini da infilare alle matite, esistono quelli con sagome adatte alla impugnatura con mano sinistra.
Va precisato che il mancinismo non è più considerato una cattiva impugnazione da correggere a tutti i costi, per fortuna e se il bambino percepisce che nella sua mano sinistra ha più forza e mobilità da scrivere meglio anziché con la destra lasciamolo fare.








