Roma blindata per Erdogan

Incontri ufficiali con il Papa e Mattarella

Il Presidente turco Recep Erdogan è arrivato nella capitale il 5 febbraio per una visita di Stato. Tanti i temi in agenda negli incontri istituzionali, dalla questione irrisolta di Gerusalemme ai rapporti commerciali tra l’Italia e il Paese della Mezzaluna.

Protetto da un sistema di sicurezza mastodontico con uomini armati e un convoglio di 30 auto blindate, Erdogan ha effettuato la sua prima tappa in Vaticano che è stato completamente blindato: persino i pedoni non erano autorizzati a circolare. L’incontro con il Papa è durato 50 minuti, durante il quale le due Autorità si sono scambiate degli omaggi e hanno fatto il giro della Basilica. Il capo del governo turco ha offerto al Pontefice un ciondolo raffigurante un angelo, spiegandogli : Questo è l’angelo della pace che strangola il demone della guerra, è il simbolo di un mondo basato sulla pace e sulla giustizia”. In cambio Sua Santità ha offerto un’acquaforte raffigurante l’effigie della Basilica di San Pietro.

Dopo l’incontro con il Santo Padre, il capo dello Stato turco si è diretto al Quirinale dove il Presidente Mattarella lo attendeva per un pranzo ufficiale. Durante la colazione è avvenuto un piccolo incidente diplomatico. Mattarella, dopo aver fatto allontanare l’assaggiatore turco che garantisce Erdogan dagli avvelenamenti, ha affermato: “Il cibo sarà buonissimo, e soprattutto sano e sicuro”.

Meno calorosa è stata invece l’accoglienza da parte del popolo italiano: per la sua visita numerose sono state le proteste, durante le quali i manifestanti hanno intonato ostili cori e su tutti si è elevato l’epiteto “Erdogan assassino”.