La tecnologia: una distrazione o una facilitazione?

L’utilizzo della tecnologia aumenta o diminuisce la produttività sul lavoro? Un sondaggio realizzato dalla BBC ha cercato di dare una risposta.

Un numero rilevante dei 20.000 lavoratori presi in esame ha confermato che le notifiche dei messaggi e le email che vengono inviate continuamente li distrae dal proprio impegno lavorativo. Una parte di questi ammette che per questa ragione la loro produttività è via via diminuita.

I ricercatori hanno constatato che la maggior parte delle persone analizzate soffre di tecnostress, cioè di stress dovuto al malfunzionamento di apparati tecnologici e al conseguente utilizzo di tempo per risolvere il problema sopraggiunto. Anche la Microsoft, gigante americano dell’informatica, ha sottolineato come la continua connettività produca dei rischi alla salute degli utenti, costringendoli a rimanere costantemente collegati con i loro datori di lavoro.

L’autorevole psicologo americano Cary Cooper ha affermato: La produttività viene dallo scambio creativo e non da persone sedute davanti a macchine che inviano email”.

Per questi motivi alcune grandi società come la Volkswagen hanno iniziato a mettere un limite all’utilizzo delle email così da evitarne gli effetti negativi. Nonostante questo, la tecnologia se usata bene può aiutare i lavoratori. Per esempio se un’azienda ha una buona cultura digitale e insegna ai propri impiegati come utilizzare al meglio i programmi, questi sono più produttivi e più motivati rispetto ai dipendenti di società che non gestiscono bene la tecnologia.