Gli uragani fanno paura

 

Blackout in Florida

Il mese di settembre ha dimostrato che i cambiamenti climatici sono diventati un problema sempre più urgente da affrontare.

Dopo aver raso al suolo le Keys, l’uragano Irma è passato al ‘Sunshine State’ e nonostante sia sceso da categoria  2 ad 1, ha comunque lasciato oltre 3,3 milioni di cittadini della Florida senza elettricità e senza acqua corrente.

25 sono state le vittime solo nelle isole caraibiche mentre altre 7 persone hanno perso la vita in Florida, compreso un bambino di due anni.

L’uragano Irma ha bloccato più di 10.700 voli di cui 7.400 nella sola Florida. Molte le difficoltà anche sulle strade: le persone in fuga, per mettersi al riparo negli oltre 500 centri di accoglienza allestiti nello Stato, hanno causato centinaia di chilometri di coda.

Nel totale è stata ordinata l’evacuazione di 6,3 milioni di persone, cioè circa un terzo della popolazione totale della Florida.

Ma come nascono gli uragani? La loro formazione è dovuta dal riscaldamento globale. Il calore sviluppato da questo fenomeno produce l’innalzamento della temperatura sulla superficie dell’Oceano Atlantico. Essendo i fondali di questo oceano freddi, lo scontro di temperature causa una turbolenza che poi diventa un vortice.

Come si può invertire questa tendenza? Per gli scienziati non ci sono dubbi. Occorre ridurre immediatamente il surriscaldamento dell’ambiente ed applicare il trattato firmato a Parigi a conclusione della COP21 e ribadito a Bonn lo scorso mese. Solo così si potrà sperare in un riequilibrio delle forze della natura, che l’uomo ormai da anni ha pericolosamente modificato.

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A cura di Valentina T., Gaia C., Ludovica B. and Benedetta P.