Destinazione prediletta da moltissimi viaggiatori provenienti da tutto il mondo e, come riportano i rotocalchi di questi ultimi giorni, anche dalla Royal Family, la città natale e tanto amata da Dante Alighieri, stupisce per la sua bellezza e poliedricità. Gli studenti delle classi Year 7, 8 e 9 hanno avuto una grande occasione: vedere come il Medioevo e il Rinascimento si siano fusi insieme in un continuum storico, culturale e artistico che rappresenta un caso unico nel panorama non solo italiano ma addirittura mondiale.

Firenze racchiude in sé arte, cultura, architettura e scienza, dagli Uffizi che mettono in mostra le bellissime opere di Botticelli, Michelangelo e Leonardo, al Museo della Scienza dove si trovano esposti gli strumenti usati da Galileo Galilei. Percorrendo le strade di questa fiorente città, gli allievi hanno appreso e imparato a riconoscere le differenze tra le strutture architettoniche del Medioevo, con torri e costruzioni spesso irregolari, e quelle del Rinascimento, dominate dall’armonia e dall’equilibrio; hanno scoperto il ruolo determinante di Giotto e poi di Brunelleschi nello studio della prospettiva, ma non solo: grazie a Louise, la guida che ci ha accompagnato durante queste tre giornate, abbiamo riscoperto il lato umano di quei personaggi studiati dai libri di scuola; affascinante è stata l’immagine, sapientemente descritta dalla guida, di Eleonora di Toledo, moglie tanto desiderata e amata da Cosimo I, o ancora della bellissima Simonetta Vespucci, musa ispiratrice di moltissimi dipinti di Sandro Botticelli.
Firenze è quindi una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto: basta guardare il Duomo di Santa Maria del Fiore, con la sua enorme cupola che sovrasta l’intera città, per lasciarci senza fiato. E’ stato bello scoprire che gli studenti, al rientro dalla gita, erano entusiasti di condividere le nuove conoscenze acquisite e la conquista più grande è sicuramente il loro stupore di fronte alla capacità umana di creare e inventare. E’ proprio questo l’obiettivo più importante: rendere i nostri allievi più consapevoli delle potenzialità degli uomini che spesso riescono a creare cose che un tempo sarebbero risultate inimmaginabili.