Salviamo i dialetti

Massimo Gismondi, studente del Politecnico di Torino, inventa un’app del futuro: questo alunno universitario coglie l’esigenza di tamponare la perdita definitiva dei dialetti e del vernacolo, inventando un’app di traduzione simultanea del dialetto taggiasco.

Moltissime altre sono le iniziative tutte italiane per proteggere e diffondere la cultura folcloristica; ne è un esempio il canale Youtube di Ethnopedia nel quale vengono pubblicati video che raccontano brevi storie nei vari dialetti italiani, o ancora l’iniziativa di Alpilink, che indaga sulle lingue minoritarie delle Alpi, che si configura come la continuazione di un altro importante progetto, ossia il VinKo (Varietà in Contatto) che ha l’obiettivo di documentare e valorizzare i dialetti dell’Italia Nord-orientale.

 

L’esigenza, propria dei nostri giorni, di far rivivere le culture locali e i vernacoli della nostra nazione, si riflette proprio nelle svariate iniziative che vedono come protagonista la diversità culturale del Bel Paese. Le istituzioni non sono rimaste sorde e indifferenti riguardo le sorti dei nostri dialetti ed è stata infatti istituita la Giornata Nazionale dei dialetti, con cadenza al 17 gennaio, con l’intento di tutelare e valorizzare i dialetti locali. 

Ma cosa perderemmo se perdessimo l’uso del dialetto?

L’identità culturale, le tradizioni regionali, la bellezza della nostra nazione, che è un esempio unico al mondo di convivenza di così tante realtà linguistiche all’interno di un territorio relativamente poco esteso, rischiano di estinguersi e scomparire per sempre e che di questa bellezza ne rimanga una triste traccia nei soli libri di storia e linguistica. Molte culture locali minacciano di scomparire per sempre a causa dell’allontanamento dei giovani dalle realtà locali, ma anche per effetto della mobilità del lavoro, della tecnologia e della globalizzazione che minacciano sempre di più le identità regionali. 

 

Originariamente ogni Paese, o nel caso dell’Italia ogni regione, aveva un proprio modo di vestire, di cucinare, di parlare o un genere musicale caratteristico di quella zona. Invece al giorno d’oggi la cultura del vernacolo sta pian piano scomparendo.

Perché i giovani si stanno allontanando dalle proprie tradizioni e culture?

Ricercare una risposta a questo quesito non è facile e soprattutto si rischierebbe di cadere in una mera banalizzazione del fenomeno della globalizzazione. Probabilmente, agli occhi degli adolescenti di oggi, il dialetto e la cultura locale appaiono come realtà lontane e distanti dalla propria.

Tuttavia è importante salvaguardare le comunità minoritarie, così da salvare la prolifica varietà delle culture locali italiane, caratteristica precipua della nostra nazione. Tutti noi dovremmo quindi valorizzare e  preservare in ogni modo i nostri dialetti, proprio per salvaguardare l’unicità del nostro paese.

A cura di: Vittoria Turchi, Ivan Fiamingo, Lorenzo Villa Pizzi