Il giornalismo e i compiti di realtà: un modo per crescere e imparare

Un anno è iniziato, una nuova avventura ci aspetta

Le classi del Dipartimento delle Scuole Medie hanno cominciato l’anno con entusiasmo e curiosità: nel dare il benvenuto ai nuovi arrivati, alla Year 8 e alla Year 9 ci sono stati non solo gli insegnanti e la Preside, ma anche un nuovo edificio dedicato nella sua interezza al dipartimento della Scuola Secondaria. Un inizio davvero entusiasmante per i nostri ragazzi che hanno voluto subito personalizzare lo spazio ordinando le classi, creando, con la guida di Mr Clarke e Mr Gale, un sistema di book marks per il prestito e la registrazione dei volumi della nuova libreria, mettendo per iscritto e appendendo in classe cartelloni di regole comuni da rispettare, utili al benessere collettivo e a sviluppare nei ragazzi quel senso civico tanto necessario per creare un mondo migliore.

 

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La prima settimana è stata tutta dedicata ad attività di questo genere, inclusa la nuova organizzazione delle Houses, ormai in vigore nel nostro dipartimento da due anni. Gli studenti si sono divertiti, hanno giocato familiarizzando con il nuovo ed estesissimo giardino a loro dedicato e hanno preso parte allo Sport Day, organizzato da Mr Canto durante la giornata del primo venerdì scolastico. Insomma, un grande inizio che ha aperto la strada alle nuove attività subito intraprese: il progetto scolastico Il Giornalismo è stato già inaugurato dalle due lezioni teoriche tenutesi durante la seconda e terza settimana scolastica dal giornalista Rai Fabrizio Silani, ormai dedito a questo progetto da quattro anni. Agli studenti sono stati assegnati temi e argomenti sui quali realizzeranno i propri articoli cartacei, quelli web e i vari servizi radiotelevisivi.

 

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I progetti sono tanti: prossime tappe? I compiti di realtà sono la nuova dimensione progettuale prospettata agli studenti: un modo nuovo di apprendere che segue un metodo preciso volto a sviluppare il senso cooperativo negli allievi e che utilizza i nuovi supporti digitali e interattivi come Google Classroom. La classe viene divisa in gruppi di lavoro composti da quattro o cinque studenti; vengono definiti dei ruoli e ciascun allievo sceglie quello che più gli si addice (l’artista creatore, l’infografico, il creatore del banner e il coordinatore del progetto). La missione è quella di creare un piccolo museo di classe in cui viene esposto il modellino in miniatura dell’opera oggetto di studio (da Stonehenge al modellino dell’Inferno dantesco) e il tutto è corredato dal banner illustrativo e dal dépliant realizzato dall’infografico. L’obiettivo finale sarà quello di invitare gli studenti delle classi della Primaria a visitare il museo di classe.