La grande censura cinese

Negli ultimi tempi la Cina ha aperto le porte a molti aspetti del progresso tecnologico e ciò ha cambiato profondamente lo stile di vita di una larga parte della popolazione che può così accedere a nuovi mezzi di comunicazione anche attraverso i telefoni cellulari. L’altra faccia della medaglia però è spesso sconosciuta: la Cina, che da una parte è a favore di queste nuove tecnologie, dall’altra deve porre un fine e un limite ad esse.

La Cina infatti rimane uno Stato in cui la libertà personale dei cittadini è molto limitata e le loro opinioni vengono spesso controllate.

Tra i numerosi temi “proibiti” c’è il diritto di pensiero e di parola. Il Falun Gong è solo uno dei gruppi che si oppongono al regime per poter ottenere i propri diritti.  Del resto quello delle proteste e delle lotte contro il regime autoritario cinese è ad oggi un tema particolarmente delicato.

La domanda che poi ci si pone Image result for la grande muraglia della censura cineseè: ma come fa il Governo ad esercitare un controllo così capillare e apparentemente impossibile? Attraverso la “grande muraglia digitale”, un sofisticato sistema di filtraggio informatico con cui le autorità cinesi riescono a controllare gli accessi Internet di migliaia e migliaia di persone. Tra le parole scritte o ricercate sul web, vengono elencati i termini “proibiti”, così da rendere impossibile la ricerca che li contiene. Ogni telefonata o e-mail può essere ascoltata o letta dalla polizia politica che può intervenire se lo ritiene opportuno.

La Cina è pertanto un Paese molto severo per ciò che riguarda la censura e applica un ferreo controllo su tutti i cittadini, togliendo loro gran parte della libertà di pensiero e di parola, diritti fondamentali dell’uomo, stabiliti dalle maggiori Dichiarazioni dei diritti umani della Storia.