Ospedali italiani accolgono bambini di Gaza

L’Italia si mobilita e le porte dei nostri ospedali si aprono per aiutare più di 100 bambini israelo-palestinesi, reduci dei bombardamenti su Gaza. Cure adeguate e la speranza di una vita migliore: sono questi gli obiettivi che il Ministero degli Esteri vuole raggiungere con questa importante missione.

Il 29 gennaio 2024 i primi dieci bambini sono sbarcati all’aeroporto di Ciampino (Roma) e sono stati ospitati all’interno di diverse strutture ospedaliere nazionali. Sono però solo i primi arrivi tra i tanti che raggiungeranno il nostro Paese. Queste missioni sono state rese possibili soprattutto grazie all’aiuto di volontari provenienti da tutta Italia, insieme a navi, pullman e aerei attrezzati con sostegno medico.  

Ogni giorno, circa 100 bambini perdono la vita nel conflitto di Gaza e tutti noi siamo chiamati a proteggere e aiutare le piccole vittime innocenti. Da quando la guerra israelopalestinese ha avuto inizio, tante sono state le gravi violazioni riportate contro i bambini: le scuole, per la maggior parte distrutte, sono inagibili, esattamente come le strutture ospedaliere, gran parte delle quali risultano gravemente danneggiate; circa l’1% della popolazione infantile è deceduta nel conflitto e, dato ancor più terribile, i bambini orfani ammontanto a 1 milione.

Quale sarà il futuro dei bambini e delle bambine che sono riusciti a sopravvivere? Chi si prenderà cura di loro?

L’Italia nel suo piccolo ha deciso di offrire il proprio aiuto attraverso un’iniziativa a sostegno di chi soffre a causa del conflitto. Tutti possono contribuire con una donazione mensile alla Croce Rossa Italiana, come specificato nel seguente link.

https://cri.it/emergenza-israele-e-territori-palestinesi-occupati/    

Nel corso degli anni la crisi israelo-palestinese si è più volte inasprita fino al 7 ottobre dello scorso anno, quando un vile attentato pianificato da Hamas ha riacceso un conflitto mai terminato. Le motivazioni politiche e territoriali di questa guerra risalgono al 1947, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose e votò a maggioranza un piano di partizione della Palestina, basato sull’operato dell’UNSCOP, che previde l’istituzione di uno Stato ebraico e di uno arabo con Gerusalemme sotto controllo internazionale. L’occupazione del territorio palestinese da parte israeliana ha scatenato i dissapori, che si sono esacerbati negli ultimi decenni. A seguito dell’ennesima crisi di questi giorni, anche la comunità internazionale si è convinta che l’unica soluzione possibile sia la nascita di uno Stato palestinese in attesa di una soluzione politica e diplomatica, intanto le vittime di questi conflitti sono migliaia. La nostra speranza risiede nei bambini salvati, che rappresentano il futuro non solo della Palestina e di Israele, ma anche la speranza di un futuro di pace.

A cura di: Annalù, Tommaso e Luca